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Wednesday, February 22, 2012

mercoledì delle ceneri


Pieter Brueghel il vecchio, La battaglia fra il carnevale e la quaresima, 1559
Ci sarebbe anche la poesia di Thomas S. Eliot, Ash Wednesday.

Friday, February 17, 2012

venerdì gnocolar

Ecco la ricetta degli gnocchi:

GNOCCHI DI PATATE

per 6 persone
Kg. 1 patate farinose
Gr. 250 farina 00
Sale, noce moscata

Cuocere le patate in acqua fredda, sbucciarle e passarle allo schiacciapatate, lasciar evaporare. Impastare con la farina, il sale e la noce moscata .
Lavorare l’impasto delicatamente, formare dei piccoli filoncini di circa cm. 1,5 di diametro e tagliargli della lunghezza di circa 2 cm. Con veloce movimento del pollice farli scivolare all’interno della grattugia, dal basso verso l’alto premendo leggermente.
Lo gnocco acquisterà cosi la caratteristica lavorazione, utile a far aderire nel modo migliore il sugo; versarli in una casseruola con acqua salata in ebollizione, pescarli con un colino appena salgono in superficie.
Condire a piacere: burro fuso, salvia e parmigiano, oppure pomodoro e parmigiano, oppure gorgonzola fuso, ecc…
Servirli caldissimi.

Strumenti di lavoro: una pentola grande, schiacciapatate, una grattugia, un coltello piccolo, un colino.

La patata più indicata per la preparazione degli gnocchi è di qualità olandese (bintie) o la desirè e comunque una patata farinosa, quindi non una patata nuova, che assorbe troppa acqua.

Note storiche

La tradizione che gravita intorno agli gnocchi veronesi affonda le radici nel XVI secolo. A quel tempo lo gnocco veniva offerto ai sanzenati (abitanti di Verona) sopra un grande tavolone di pietra ( la piera del gnoco), che ora giace dimenticata in un angolo del prato circostante la basilica di S. Zeno Maggiore, con accanto il busto di Tommaso da Vico, filosofo, fondatore del carnevale veronese.
La gran sagra dello gnocco scade il “Venerdi gnocolar”: per l’occasione gnocchi e gnocchetti vengono distribuiti gratuitamente per le vie dei quartieri storici sotto l’alta direzione del “Papà del Gnoco”, incontrastato sire del carnevale veronese.
Berto Barbarani, grande poeta veronese, nella poesia “La cabala del gnoco” ci fa capire che per ottenere buoni gnocchi occorrono poesia e …stato di grazia…..

"Eco qua, mondo pitocco,
la gran cabala del gnoco,
drita in meso la cusina,
co la capola de gala,
me comare moscardina,
che bisogna celebrar,
el gran vendri gnocolar
………..
La marida poco a poco,
la farina e la patata,
e da forte innamorata,
la manipola el paston!
………………"

Thursday, February 16, 2012

Carnevale 2012

Oggi è giovedì grasso.
Domani a Verona è " venerdì gnocolar". Il papà "del gnocco" è il re del carnevale, domani ci sarà la sfilata dei carri. La ricetta per fare gli gnocchi la metto domani.


Rimetto il link dell webcam di piazza Bra, forse domani i carri di carnevale passano anche da qui. La sfilata comincia alle 14. Se volete leggere un articolo sui preparativi cliccate qui.

Sunday, February 12, 2012

Thursday, February 9, 2012

Verona


Ecco come si prepara Verona per il 14 febbraio. Sono matti questi veronesi!
Questa è la piazza dei Signori, detta anche piazza Dante. La statua al centro del cuore è appunto Dante Alighieri.
Ma cosa non si fa per il dio denaro...

Sunday, February 14, 2010

Fritole veneziane


Preparazione:
Ingredienti per 4 persone
12 g di lievito di birra
200 g di farina
40 g di uva passa
40 g di pinoli
40 g di cedrini canditi
ca. 350 g di olio di semi
40 g di zucchero semolato
16 g di zucchero a velo
ca. 0,5 cl di grappa o rum

Preparazione: Sciogliere in un recipiente concavo il lievito di birra con poca acqua tiepida e lo zucchero; aggiungere la grappa e incorporare la farina aggiungendo l'acqua occorrente.
Poi lavorare bene la pasta fino a che non si formino bollicine di aria alla superficie, quindi coprirla con un tovagliolo e farla lievitare in un posto caldo.
Quando la pasta sarà almeno raddoppiata, incorporare l'uvetta, i credini tritati e i pinoli, infine friggere in olio caldo e scolare le frittelle su carta assorbente, sistemarle su piatto di portata dando la forma di piramide, spolverarle con zucchero a velo e servirle ancora calde.

Fonte e Origine storico culturale: Cibo delle feste carnevalesche fin dal Rinascimento.
La ricetta antica è data da Bartolomeo Scappi, cuoco di Pio V. Il Marangoni scrive che nel '700 diviene "dolce nazionale dello Stato Veneto".
La fritola che deteneva lo scettro dell'arte dolciaria popolare, oltre che nelle case e nelle pasticcerie, veniva lavorata anche nelle varie calli della città, perlopiù entro baracche in legno di forma quadrangolare.

Carnevale

Carnevale a Venezia

Wednesday, January 6, 2010

L'Epifania tutte le feste si porta via


Oggi arriva la Befana. In moltissime città d'Italia ci sono manifestazioni particolari. I bambini ricevono la calza con i dolci o col carbone. Falò e roghi si accendono nelle campagne. La "vecia" conclude il periodo festivo.
Da domani, al lavoro!